<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><feed version="0.3" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/" xmlns="http://purl.org/atom/ns#" xml:lang="it-it">
	<title>Punto A Capo Associazione di Promozione Sociale Taranto </title>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/" />
	<tagline type="text/html">Punto A Capo Associazione di Promozione Sociale Taranto </tagline>
	<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/</id>
	<generator url="http://www.puntoacapo.biz/dblog/feedatom.asp" version="Punto A Capo Associazione di Promozione Sociale Taranto ">Punto A Capo Associazione di Promozione Sociale Taranto  2.0</generator>
	<author>
		<name>Punto A Capo Associazione di Promozione Sociale Taranto </name>
		<url>http://www.puntoacapo.biz/dblog/</url>
	</author>
	<modified>2011-07-28T14:10:46+01:00</modified>
	<entry>
		<title><![CDATA[Fabio Massi, su Malafede]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1155</id>
		<created>2011-07-28T14:10:46+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#000080"><img alt="" align="middle" src="/public/vanilla-773045[1].jpg" /></font></p>
<p align="justify"><font color="#000080">Apri gli occhi Giordano&hellip;<br />Avete presente il &quot;sogno lucido&quot; di Tom Cruise in Vanilla Sky? Vivere cio&egrave; una vita immaginaria programmata alla felicit&agrave; in attesa di svegliarsi in un lontano futuro in cui il mondo sar&agrave; davvero perfetto.<br />&Egrave; possibile per Giordano, il protagonista del romanzo&nbsp;<em>Malafede</em> di Maurizio Cotrona vivere una vita &quot;perfetta&quot;&nbsp; nel quartiere romano di Malafede, scientificamente progettato per la felicit&agrave;,&nbsp; dove &quot;...abita una batteria di sogni perfettamente funzionante, che ti corteggia con una rappresentazione cos&igrave; vasta e articolata che ci puoi passare una vita intera dentro senza vedere altro...&quot;.<br /><em>&Egrave; qui, in questa batteria di sogni perfettamente funzionante, la felicit&agrave;?</em>, si chiede Giordano.<br />Negli 82 paragrafi secchi e incalzanti del libro Giordano osserva e rimuggina sul suo mondo presente a Roma e sul suo mondo passato a Taranto, dove &egrave; nato e cresciuto. <br />Il presente &egrave; fermo e immobile davanti a lui, proprio come accadeva a Tom Cruise durante i disturbi inconsci del suo sogno lucido, sembra quasi che Giordano non riesca a &ldquo;lasciarsi vivere&rdquo; perch&eacute; &egrave; troppo preso a ragionare sui precari equilibri della sua relazione con Vittoria, sui comportamenti dei suoi colleghi di lavoro al Ministero ed in particolare di Matteo, il suo alter ego saggio che ha sempre la risposta giusta, sulla crisi economica che avanza e che azzera le speranze di una generazione, sulla vita piatta di suo padre che, rimasto vedovo, &egrave; ormai capace solo di parlare di &ldquo;&hellip;calcio e di un nulla rivestito di buone maniere&hellip;&rdquo;.<br />Anche il passato &egrave; fermo e immobile ma almeno quello &egrave; chiaro, la maturit&agrave; e l&rsquo;esperienza hanno spiegato a Giordano le motivazioni del fallimento della sua citt&agrave; e della sua gente.<br />E il futuro? Giordano forse dovr&agrave; smettere di fare sondaggi fra i suoi amici per capire dove sta la felicit&agrave;, dovr&agrave; smettere di stare semplicemente &ldquo;a galla&rdquo;, dovr&agrave; trovare il modo per diventare adulto e iniziare a vivere sul serio.<br /></font></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1155"/>
		<issued>2011-07-28T14:10:46+01:00</issued>
		<modified>2011-07-28T14:10:46+01:00</modified>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1155#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Malafede]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1154</id>
		<created>2011-06-07T20:46:29+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><img alt="" align="left" src="/public/Cotrona-mail.jpg" />Sar&agrave; presentato sabato 11 giugno alle ore 19:30 presso la Libreria Gilgamesh il romanzo &lsquo;Malafede&rsquo; - edito da Lantana Editore - del tarantino Maurizio Cotrona, classe 1973. All&rsquo;incontro - moderato da Rossana Mitolo e Paola Padula - sar&agrave; presente l&rsquo;autore. </p>
<p align="justify">HANNO SCRITTO DEL ROMANZO:<br />&laquo;Tra i primi titoli della Lantana spicca &lsquo;Malafede&rsquo; di Maurizio Cotrona, un romanzo necessario, aggrappato con le unghie al presente eppure anche lieve e inquietante come una profezia&raquo;. (Marco Lodoli - La Repubblica)</p>
<p align="justify">&laquo;Una scrittura minimalista incollata come una telecamera ai personaggi per affrontare un tema nient&rsquo;affatto minimale&raquo;.(Filippo La Porta -XL di Repubblica)</p>
<p align="justify">Taranto vive nel libro con una duplice veste: la veste, inedita, di una terra promessa a cui far ritorno e quella, pi&ugrave; consueta, di laboratorio dei mali del Paese, custode di un vaccino che pu&ograve; salvare il mondo. &laquo;Arrivo a Taranto nel primo pomeriggio, entro in citt&agrave; dal ponte di pietra. Apro i finestrini, respiro la brezza che soffia da un mare all&rsquo;altro. Ti vedo, nonna Taranto: le viuzze cresciute in disordine, il tufo ingiallito, la calce e i rattoppi arrugginiti, le auto antiquate, i maglioni logori, le barche azzurre. La pelle scottata dal sole, i bambini imbrattati, i chioschi di legno e i chioschi di latta, i lampioni dalle luci gialle, le corde, l&rsquo;argento del pesce. Le onde che si perdono in lontananza, l&rsquo;orizzonte sconfinato. Sei acciaccata, spoglia, scomoda. Stai seduta l&igrave; immobile e mi vedi arrivare, sussurri nelle mie orecchie il tuo bentornato. Resto bloccato nel traffico su corso Vittorio Emanuele, gli automobilisti in fila con me si infuriano contro le macchine che ci sorpassano da destra invadendo la corsia per gli autobus, io mi godo la vista della maggioranza di loro che resta incolonnata in perfetto ordine, stretta fra i muri imbracati d&rsquo;acciaio delle vecchie case accalcate sull&rsquo;isola e la ringhiera del lungomare. La citt&agrave; vecchia &egrave; suggestiva persino sullo schermo del satellitare, qui le pietre posseggono l&rsquo;imprecisione delle cose fatte con le mani nude e anche oggi il mar piccolo mi accoglie con un abbraccio di luce&raquo;.&nbsp;&nbsp;  IL LIBRO: Periferia di Roma, passato recente. Giordano ha lasciato la sua citt&agrave; d&rsquo;origine, Taranto, e si &egrave; trasferito a Romacon la fidanzata, Vittoria, nel nuovo quartiere-satellite edificato dal noto costruttore Caltagirone nel fosso di Malafede. Non nella periferia degradata e popolosa di pasoliniana memoria, ma nel quartiere verdeggiante e ordinato delle giovani coppie, Truman show nostrano di arcobaleni e ampie terrazze. Qui trova un luogo dove tutto gli appare con un significato preciso. Il colore del prato, il panorama geometrico osservato dalla finestra, gli asettici rapporti con gli altri abitanti disegnano il migliore dei mondi possibili. Forse. Osservare le cose e gli uomini con sguardo imparziale, lontano dal &laquo;mugugno&raquo; generale della metropoli e dai luoghi comuni disfattisti, &egrave; il compito che Giordano si &egrave; dato. Cercando a suo modo una terza via tra l&rsquo;indignazione e l&rsquo;evasione, combatte una velleitaria campagna personale &laquo;a favore della felicit&agrave;&raquo;. E cos&igrave; passa dal mettere in scena la prova generale di un attacco cardiaco per chiamare l&rsquo;ambulanza e dimostrare l&rsquo;efficienza dei soccorsi, al raccogliere da amici e parenti testimonianze di felicit&agrave; con cui curare l&rsquo;apatia del padre. Sconcertante e visionario, Giordano non si accorge che la sua ostinazione distrugge, allontana gli affetti e spezza i legami, mentre i fantasmi destano Malafede dai propri sogni. L&rsquo;AUTORE: Maurizio Cotrona &egrave; nato a Taranto nel 1973, da quattro anni vive a Roma. Nel 2005 ha pubblicato il romanzo &lsquo;Ho sognato che qualcuno mi amava&rsquo; (Palomar). Scrive sui siti bombacarta.com, booksbrothers.it, puntoacapo.biz e sul suo blog personale buonafede.wordpress.com. HANNO DETTO DEL SUO ROMANZO D&rsquo;ESORDIO &lsquo;HO SOGNATO CHE QUALCUNO MI AMAVA&rdquo;: &laquo;La voce personale di chi sa esprimere in prosa lo stato pi&ugrave; instabile della natura, quello dei sentimenti&raquo;. (Enzo Verrengia - La Gazzetta del Mezzogiorno) &laquo;Nella dissolvenza di questo tempo di transizione e smarrimento, il libro riesce a illuminare la complessit&agrave; della vita attraverso storie di amore e abbandono, solitudine e tenerezza, che descrivono l&rsquo;apparente deserto affettivo contemporaneo come l&rsquo;anticamera di piccoli incendi dell&rsquo;anima&raquo;. (Christian Raimo) &laquo;Maurizio Cotrona, tra le voci che indagano ed esprimono l&rsquo;incerto momento del nostro Paese, partendo dalla quotidianit&agrave; assai emblematica di una citt&agrave; come Taranto, citt&agrave; distratta come altre, come troppe&raquo;. (Enzo Mansueto - Corriere del Mezzogiorno) &laquo;Molta della bravura di Cotrona nel tratteggiare personaggi e situazioni sta qui, nel riuscire ad impiegare un tocco cos&igrave; lieve. Un esordio che merita di essere seguito&raquo;. (Luciano Pagano - Booksblog). Per informazioni: http://www.lantanaeditore.com/site/2011/malafede/ Per informazioni alla stampa: Alessandra Altavilla Ufficio Stampa Lantana Editore Via G. Galilei 35- 00185 Roma tel. 06 83601028- cell. 3407118938 alessandra.altavilla@lantanaeditore.com</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1154"/>
		<issued>2011-06-07T20:46:29+01:00</issued>
		<modified>2011-06-07T20:46:29+01:00</modified>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1154#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[NON SAREMO CONFUSI PER SEMPRE - Marco Mancassola]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1153</id>
		<created>2011-05-01T10:57:51+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#333399" size="2" face="Tahoma"><img style="WIDTH: 130px; HEIGHT: 202px" align="right" src="/public/nonsaremoconfusipersempre.png" width="130" height="139" alt="" />Presentazione del libro<br /><strong><font color="#ff0000">NON SAREMO CONFUSI PER SEMPRE di Marco Mancassola <br /></font></strong>Venerd&igrave; 6 maggio, ore 18.30 Libreria Gilgamesh, via Oberdan 45 - Taranto<br />INGRESSO LIBERO <br /><br />Lo scrittore Marco Mancassola torna a Taranto venerd&igrave; 6 maggio per presentare il suo ultimo libro dal titolo &lsquo;Non saremo confusi per sempre&rsquo; edito da Einaudi.<br />L&rsquo;incontro - promosso dall&rsquo;Associazione Punto A Capo - si terr&agrave; presso la Libreria Gilgamesh di Miriam Putignano in via Oberdan 45 e sar&agrave; moderato da Rossana Mitolo e Paola Padula.<br />I lettori tarantini hanno avuto modo di conoscere Marco Mancassola nel 2009, quando &egrave; stato ospite con Niccol&ograve; Ammaniti e il disegnatore Gipi della rassegna &lsquo;Penne a Sonagli&rsquo; promossa sempre da Punto A Capo.<br /><br />IL LIBRO &lsquo;Non saremo confusi per sempre&rsquo; &egrave; una fiaba contemporanea che racconta di vittime giovani e svolte inattese, di meraviglia, riti di passaggio ed epifanie luminose.<br />1978, Isola di Cavallo: un ragazzo viene colpito dallo sparo di un fucile; 1981, Vermicino: un bimbo sparisce in un pozzo; 1992, Lecco: una giovane donna sbanda con la macchina e cade in coma irreversibile; 1996, San Giuseppe Jato: un adolescente viene giustiziato e sciolto nell&rsquo;acido per vendetta; 2005, Ferrara: un diciottenne viene pestato dalla polizia. <br />Sono storie italiane. Fatti nudi, &laquo;in apparenza minori, che finiscono spesso per graffiare, come un pennello troppo duro, la coscienza di un paese&raquo;. Ma sono anche attimi che la cronaca ha reso per sempre immobili, e la letteratura pu&ograve; invece ripensare, rianimare, riattivare. Nascono cos&igrave; i cinque movimenti di questo libro. <br /><br />L&rsquo;AUTORE La bio di Marco Mancassola scritta da&hellip;Marco Mancassola: &ldquo;Nasco nel novembre 1973 dalle parti di Vicenza. Famiglia working class. Quando ho sedici anni mio padre perde tutto. Lo stesso anno saluto per sempre un fratello maggiore. A diciassette mi metto a girare per il Norditalia con un banco di libri. Faccio una quantit&agrave; di lavori, operaio turnista compreso - e altri lavori fantasiosi, pi&ugrave; o meno acrobatici. Viaggio. Conosco le case occupate di Londra. <br />Lavoro un paio d&rsquo;anni come editor in una casa editrice. Nel luglio 2001 sono a Genova. <br />Lo stesso anno esce il mio primo romanzo, &lsquo;Il mondo senza di me&rsquo; (Pequod 2001 - Oscar Mondadori 2003). Sono nomade, Padova, Roma, ancora Londra, Milano, Berlino. Altri libri: &lsquo;Qualcuno ha mentito&rsquo; (Mondadori Strade Blu 2004), il saggio-memoriale &lsquo;Last Love Parade: storia della cultura dance, della musica elettronica e dei miei anni&rsquo; (Mondadori Strade Blu 2005 - Oscar Mondadori 2006), il testo autobiografico &lsquo;Il ventisettesimo anno: due racconti sul sopravvivere&rsquo; (Minimum Fax 2005). Nel 2007 sono a New York ospite di una colonia di artisti, lavoro a un romanzo di grosso respiro (&lsquo;La vita erotica dei superuomini&rsquo;, Rizzoli La Scala 2008 &ndash; &lsquo;La vie sexuelle des super-h&eacute;ros&rsquo;, Gallimard 2011). In Francia per Gallimard era uscito anche &lsquo;Les Limbes&rsquo; (2010). <br />L'ultimo libro &egrave; &lsquo;Non saremo confusi per sempre&rsquo; (2011). <br />Non ho una casa, non ho una macchina, solo un computer. Continuo il viaggio&rdquo;. <br />Non saremo confusi per sempre.<br />Editore: Einaudi Coralli <br />Pagine: 148 <br />Prezzo: euro 16 <br />Pubblicazione: aprile 2011 <br />Per informazioni:<br /><a href="http://libreriagilgamesh.blogspot.com">http://libreriagilgamesh.blogspot.com</a><br /><a href="http://www.puntoacapo.biz">www.puntoacapo.biz</a><br /></font></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1153"/>
		<issued>2011-05-01T10:57:51+01:00</issued>
		<modified>2011-05-01T10:57:51+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1153#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Un tarantino al Napoli Comicon 2011]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1152</id>
		<created>2011-04-22T11:33:40+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#333399" size="2" face="Arial"><strong><img style="WIDTH: 160px; HEIGHT: 222px" alt="" align="left" src="/public/Enzo Rizzi__.jpg" width="160" height="171" />Heavy Bone</strong>&quot;, lo zombie metallaro serial-killer di rockstar creato dal fumettista tarantino Enzo Rizzi sar&agrave; protagonista (presso le mura di Castel Sant'elmo a Napoli) di una delle mostre allestite per l'occasione nel corso della tredicesima edizione del prestigioso festival internazionale del fumetto che si terr&agrave; nel capoluogo campano da<strong><font color="#ff0000"> Venerdi 29 Aprile</font></strong> a <strong><font color="#ff0000">Domenica 1 Maggio</font></strong>. <br />Un bel traguardo raggiunto dal personaggio nato dalla matita di Rizzi, che, diventato in un paio di anni una vera e propria icona del movimento heavy-metal in Italia, dopo il classico periodo underground sulle pi&ugrave; importanti riviste metal i taliane, sta ricevendo i meritati consensi di critica e pubblico con i due volumi a lui dedicati i ntitolati <br />&quot;Heavy Bone racconta la Storia del Metal&quot; (in fase di ristampa)&nbsp;<br />&quot;Heavy Bone:Diabulus in Musica&quot;<br />presto distribuiti non solo nelle Fumetterie ma anche nelle Librerie della penisola. <br /><br />Naturalmente , in occasione del &quot;Comicon&quot; appassionati e curiosi avranno la possibilit&agrave; di incontrare lo stesso autore che sar&agrave; presente presso lo stand del suo editore &quot;Nicola Pesce&quot;.</font> </p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1152"/>
		<issued>2011-04-22T11:33:40+01:00</issued>
		<modified>2011-04-22T11:33:40+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1152#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[“SELEZIONI REGIONALI PUGLIA - ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL 2011”]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1151</id>
		<created>2011-03-03T10:58:58+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#333399" size="2" face="Arial"><img style="WIDTH: 111px; HEIGHT: 184px" alt="" align="left" src="/public/iwlf2011.jpg" width="130" height="139" /><font face="">Sabato 19 Marzo, al Villanova, in via Basento (Pulsano/TA): <br />terza ed ultima serata <br /><br />&ldquo;SELEZIONI REGIONALI PUGLIA - ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL 2011&rdquo;.<br /><br />18 band in corsa per un posto in finale regionale!<br /><br />Nella &ldquo;Live Zone&rdquo;, sei band dal vivo: <br /><br />EFFETTO DOMINO (Taranto)<br /></font><span class="text_exposed_show"><font face="">Scarciglia Mariano - voce <br />Musci Andre - chitarra <br />Chitano Andrea - tastiere/piano <br />Prenna Francesco - basso <br />Galasso Fabrizio - sax<br />Palazzo Andrea - percussioni<br />Negro Massimo &ndash; batteria<br /><br />ELEGY OF MADNESS (Taranto)<br />Irullo Stefania - voce <br />Tomasichio Antonio - chitarra /vox<br />Di Donna Alessandro - tastiere <br />Martina Alessandro - basso <br />Raio Roberto - batteria <br /><br />INFONDOADESTRA (Ginosa)<br />Tagliente Giuseppe - chitarra<br />Pirrazzo Giuseppe - basso e voce<br />Mele Nunzio - tastiere <br />Bozza Adriano &ndash; batteria<br /><br />NAUSICAA (Grottaglie)<br />Rossini Vito - tastiere/voce <br />Carlucci Domenico - chitarre <br />Pignatelli Domenico - basso <br />Bonfrate Matteo - batteria <br /><br />S.F.KARTOONS (Palagiano)<br />Pitarra Cosimo - voce <br />Belmonte Antonello - voce <br />Vernile Ivan - voce <br />Belmonte Paolo - keyboards <br />Di Pierro Jacopo - batteria<br />Latorraca Marina - tromba <br />Mele Livio &ndash; basso<br /><br />TEARS OF JOY (Grottaglie) <br />Leone Giovanna - synth/voce <br />Gigantelli Vincenzo - chitarra/voce <br /><br />Al termine dei concerti, verr&agrave; decretata la band che vince le selezioni della provincia di Taranto e che passa alla finale regionale.<br />La giuria &egrave; composta da Fabrizio Aterini, Marco Cardellecchio, Mino Di Comite, Donatello D'Onghia, Livia Mezzapesa e Marco Schnabl. <br />Fonico: Angelo Losasso.<br /><br />A seguire rock party, dj set, con CIRO MERODE &amp; SHADE.<br /><br />Contemporaneamente dalle ore 01.00 in poi, nella &ldquo;Reggae Zone&rdquo;, ospiti della serata: <br />ALMIGHTY SQUAD SOUND MACHINE (Campobasso). Open the show: DJ RUBIO.<br /><br />Live start ore 22.30 &ndash; Dj Set start ore 01.00 - Ticket 5 &euro; - infoline: 338.4273389.<br /><br />Organizzazione a cura dell' Associazione Culturale Arcinota e Artesia, servizi per l'arte e lo spettacolo. Media partner Radio Popolare Salento.</font></span></font></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1151"/>
		<issued>2011-03-03T10:58:58+01:00</issued>
		<modified>2011-03-03T10:58:58+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1151#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[Itinerari culturali con la chitarra]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1150</id>
		<created>2011-01-02T22:37:53+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="/public/chitarra.JPG" alt="" />]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1150"/>
		<issued>2011-01-02T22:37:53+01:00</issued>
		<modified>2011-01-02T22:37:53+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1150#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[L'EROE DEI DUE MARI al Cantiere Maggese]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1149</id>
		<created>2010-12-17T15:53:34+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#333399" size="2" face="Verdana"><img style="WIDTH: 129px; HEIGHT: 173px" alt="" align="right" src="/public/eroe_pavone_cover.jpg" width="140" height="150" />L&rsquo;Associazione <strong><font color="#ff0000">PUNTO A CAPO</font></strong> presenta <br /><strong><font color="#ff0000">L'EROE DEI DUE MARI</font></strong> di Giuliano Pavone (ed. Marsilio)<br />Marted&igrave;&nbsp;28 dicembre, ore 20.30 Cantiere Maggese&nbsp;<br /><br />Presso i locali di Cantiere Maggese in Citt&agrave; Vecchia, Punto A Capo presenta <em>L'eroe dei due mari</em>, il romanzo fantacalcistico di Giuliano Pavone edito da Marsilio. <br />Cosa succederebbe se il Taranto fosse ripescato in serie B e se il giocatore pi&ugrave; forte in circolazione decidesse di militare fra le sue fila? <br />Quali sensazioni e quali stati d'animo pervaderebbero i tarantini?<br />Cercheremo di capirlo insieme all'autore e alla galleria dei suoi personaggi, anche con il supporto di contributi audio-video. <br />Per informazioni: <a href="http://www.puntoacapo.biz">www.puntoacapo.biz</a><br />INGRESSO LIBERO&nbsp;<br /></font></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1149"/>
		<issued>2010-12-17T15:53:34+01:00</issued>
		<modified>2010-12-17T15:53:34+01:00</modified>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1149#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[22 ENNE TARANTINO AD UN PASSO DALL'ORCHESTRA SINFONICA DI SIDNEY]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1148</id>
		<created>2010-12-13T19:53:24+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#333399" size="2" face="Arial">GIOVANNI MARINOTTI SCELTO TRA I 300 FINALISTI DELL'ORCHESTRA SINFONICA INTERNAZIONALE DI YOUTUBE 2011.<br />---------------- <br />E' nato a Grottaglie 22 anni fa. <br />Ha studiato a Taranto. Vive nella ridente cittadina di San Marzano di San Giuseppe: un piccolo centro dell'entroterra ionico. <br />E' &quot;un prodotto&quot; della nostra terra. <br />Si chiama Giovanni Marinotti &egrave; ha una sola passione: l'arte della musica. Fin da piccolo ha sempre nutrito grande trasporto per quei suoni che riuscivano a esprimere l'interiorit&agrave; dell'individuo. Suo padre Ignazio, strumentista a fiato con il corno, &egrave; stato il suo mentore. <br />Dai primi passi fino alla tenera et&agrave;, Giovanni, restava estasiato e &quot;quasi trasportato&quot; davanti &quot;alla cassarmonica&quot;, quell'architettura della festa che permetteva di materializzare, in ogni piccola cittadina, il teatro di cui era sprovvista. <br />Giovanni cresce &egrave; con lui anche la sua grande passione per la musica. Adolescente si iscrive all'Istituto Paisiello di Taranto. Si laurea in clarinetto e diventa Maestro dopo anni di duro lavoro e costante impegno.<br />Di carattere suadente ma grintoso, Giovanni, rispecchia esattamente le caratteristiche del timbro del clarinetto, il suo strumento, quel &quot;compagno d'avventura&quot; che lo aiuter&agrave; nel realizzare un suo grande sogno: suonare nel cuore dell'Australia, nella &quot;flottiglia di barche a vela che si fanno largo nei mari dell'Oceania&quot;, nella &quot;Sidney Opera House&quot;, il teatro dell'opera della citt&agrave; di Sidney. <br />Nella met&agrave; di marzo, Giovanni, potrebbe essere uno dei 96 strumentisti dell'Orchestra Sinfonica di Youtube 2011, uno dei &quot;fiati&quot;, uno dei &quot;legni&quot;, uno dei quattro clarinetti. Per esserci Giovanni ha bisogno di tutti i suoi conterranei. <br />Youtube, il principale sitoweb per la condivisione di video, ha indetto un concorso internazionale aperto a tutti i musicisti del mondo: si tratta di un audizione per entrare a far parte dei 96 elementi dell'Orchestra sinfonica 2011. <br />L'audizione prevede diversi &quot;step&quot;, tutti superati da Giovanni. Selezioni e preselezioni diretta da Maestri della musica. Giovanni ha ricevuta l'idoneit&agrave; da parte di una giuria di esperti delle migliori orchestre mondiali tra cui London Symphony Orchestra e Berliner Philarmoniker accedendo quindi alla fase finale. Ne sono rimasti 300 dalle decine di migliaia che vi hanno partecipato. Questi 300 devono diventarne 96.<br />I 96 strumenti dell'orchestra sinfonica internazionale di youtube.<br />Sar&agrave; il pubblico di youtube a decretarli, esprimendo un voto positivo. Superati quindi tutti gli &quot;step&quot;, resta l'ultimo, quello decisivo, quello in cui Giovanni Marinotti ha bisogno &quot;dell'aiuto&quot; di tutti i suoi concittadini, di tutti i suoi conterranei: dal 10 dicembre al 17 dicembre, entra su Youtube: www.youtube.com/user/symphony e cerca &quot;Giovanni Marinotti&quot;, guarda e ascolta la sua esibizione ed esprimi il tuo voto&quot;. <br />Faranno parte dei 96 strumentisti dell'Orchestra Sinfonica di Youtube a Sidney solo i musicisti pi&ugrave; votati. Per questa audizione Giovanni si &egrave; esibito nel pi&ugrave; classico e affascinante concerto solistico dedicato al clarinetto: il K 622 di Wolfgang Amadeus Mozart, l'ultimo concerto per strumento solista scritto dal grande compositore austriaco prima di morire. <br />Il sogno di quel piccolo fanciullo che guardava ed ascoltava estasiato la dolce e soave musica proveniente dalla cassa armonica nelle principali feste popolari delle citt&agrave; lui care, S. Marzano e Grottaglie, potrebbe diventare realt&agrave;: Giovanni Marinotti potrebbe essere uno dei 96 strumentisti dell'Orchestra di Youtube 2011.<br />La sua &quot;cassa armonica&quot; &egrave; il teatro dell'opera di Sidney: per esserci ha bisogno del tuo voto.<br />----------------- <br />SCARICATE DA QUI: <a href="http://www.felicebonfrate.com/giovannimarinotti.zip">http://www.felicebonfrate.com/giovannimarinotti.zip</a><br />LA CARTELLA KIT PER LA STAMPA E MEDIA CON LE FOTO DEL MAESTRO MUSICISTA.</font> </p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1148"/>
		<issued>2010-12-13T19:53:24+01:00</issued>
		<modified>2010-12-13T19:53:24+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1148#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[C'č chi la ama, di Maurizio Cotrona.]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1147</id>
		<created>2010-11-29T17:33:15+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#000080"><img hspace="6" alt="" vspace="6" align="right" src="/public/eroe2mari.jpg" />Il romanzo <em>L&rsquo;eroe dei due mari</em> di Giuliano Pavone (Marsilio, 2010) &egrave; arrivato nelle librerie preceduto da un fitto tam tam sulla rete. Ne conoscevamo gi&agrave; lo scheletro narrativo: l&rsquo;eroe del titolo &egrave; un religiosissimo campione brasiliano il quale, per sciogliere un voto, decide di lasciare la sua squadra e andare a giocare un anno nel Taranto.&nbsp; Avevamo gi&agrave; assaggiato la comicit&agrave; di cui Pavone &egrave; capace attorno al calcio <em>made in Jonio</em>. Avevamo gi&agrave; letto commenti su di un umorismo dal sapore della commedia all&rsquo;italiana.<br />Come succede nei casi in cui ci si avvicina a testi molto annunciati e molto attesi, mi sono accostato alla lettura condizionato da aspettative precise:&nbsp; chiedevo al libro 1) di farmi vivere il sogno che ha abitato le notti di ogni tarantino maschio contemporaneo (il Taranto in serie A), 2) di farmi assaporare il gusto dolciastro della nostalgia di casa che ogni emigrato conosce, 3) di farmi ridere. <br />SOGNO + NOSTALGIA + COMICIT&Agrave;: aspettative alte, dunque. Ma l&rsquo;aspettativa pi&ugrave; grande era un'altra ancora: questo libro sar&agrave; in grado di sorprendermi? La risposta &egrave;: s&igrave;, il libro mi ha sorpreso. E la sorpresa &egrave; venuta dalla scelta di Pavone di mettere da parte gli intenti strettamente comici, presenti ma relegati al ruolo di intramuscolo seminate qui e l&igrave;, e fare sul serio.<br />Ma che cos&rsquo;&egrave; <em>L&rsquo;eroe dei due mari?</em> <br />Il rischio che Pavone ha corso &egrave; stato quello di scrivere un lungo <em>What if</em>&hellip;? Traducibile in &ldquo;Cosa sarebbe successo se&hellip;&rdquo;&nbsp; I lettori dei fumetti Marvel mi capiscono.&nbsp; Sono storie in cui si prova a fantasticare su come andrebbero le cose se accadesse un fatto alternativo rispetto a un percorso gi&agrave; tracciato. <em>What if Uncle Ben had Lived?</em> (Cosa sarebbe successo se lo zio Ben non fosse morto?) <em>What if Spider-Man Had Joined the Fantastic Four</em>?&quot;. <em>What if Captain America became President</em>? Il titolo del what if di Pavone, sarebbe: <em>cosa accadrebbe se il pi&ugrave; forte calciatore&nbsp;del mondo venisse a giocare nel Taranto?</em> Il problema &egrave; che, nella maggior pare dei casi, i <em>What if</em> sono delle schifezze. Dei puri divertissement, delle storie&nbsp; scritte per non rimanere e per non portare da nessuna parte. Una deviazione fatta per svago. Per curiosit&agrave;. Non si impegnano neppure a disegnarli bene, i <em>What if</em>, tanto lasciano il tempo che trovano.<br />Ma, come dicevo, Pavone ha deciso di fare sul serio. Il libro &egrave; scritto col cipiglio del sociologo, lo sguardo del giornalista di costume e l&rsquo;occhio per la meccanica dei rapporti causa/effetto&nbsp; dell&rsquo;ingegnere. <br />Come tutti i buoni libri, <em>L&rsquo;eroe dei due mari</em> &egrave; una simulazione di realt&agrave;. Pavone si &egrave; impegnato a immaginare gli effetti di una delle possibile &ldquo;mani tese&rdquo;&nbsp; che Taranto attende per uscire dal baratro in cui &egrave; caduta: uno shock positivo proveniente dall&rsquo;esterno. E analizza il conseguente smottamento ad ogni livello delle stratificazioni che compongono l&rsquo;entit&agrave; &ldquo;Taranto&rdquo;. Quale effetto avrebbe lo shock sul primo cittadino? E sull&rsquo;ultimo? Come reagirebbe l&rsquo;ultr&agrave;? Come un giovane disoccupato? E come un giornalista sportivo? Il presidente del Taranto Calcio? Come un lavoratore? Un emigrato al nord? Un defunto? Le folle? Le strade? I giornali? I ragazzi dei centri sociali? <br />Pavone ha svolto con mezzi artistici quella che gli economisti chiamano &ldquo;analisi di scenario&rdquo;. Il suo lavoro deve servire per rinfrescare a noi tutti una lezione che dovremmo avere gi&agrave; appreso: &egrave; inutile stare ad aspettare mani tese dall&rsquo;alto. Spinte di benefattori.&nbsp; La &ldquo;morale&rdquo; che ho spremuto da <em>L&rsquo;eroe dei due mari</em> &egrave; la seguente: Taranto ha mille problemi, ma provate a lasciarla un po&rsquo; in pace. Giganti industriali, pianificatori su larga scala, salvatori della patria, ministri, taiwanesi, EROI.&nbsp; Quello che a Taranto serve &egrave; soltanto smettere di aspettare.&nbsp; Cadr&agrave; una, due, tre volte. Incontrer&agrave; i propri difetti, forse torner&agrave; a essere piccola, ma ritrover&agrave; una propria dimensione. E si alzer&agrave;. Perch&eacute; c&rsquo;&egrave; chi la ama.<br /></font></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1147"/>
		<issued>2010-11-29T17:33:15+01:00</issued>
		<modified>2010-11-29T17:33:15+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1147#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[‘LA CASA della TARANTA’]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1146</id>
		<created>2010-11-11T19:37:54+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#333399"><font size="2" face="Arial">&lsquo;LA CASA della TARANTA&rsquo; <br />Sabato 6 e Domenica 7 novembre al Teatro Turoldo, in via Laclos. <br />Lo spettacolo teatrale che per la prima volta porta in scena il &lsquo;mistero&rsquo; delle donne tarantolate.<br /> Non uno spettacolo &lsquo;tradizionale&rsquo; ma la costruzione di un &lsquo;rito&rsquo; che entra nelle viscere e nell&rsquo;anima dello spettatore per provare il dramma e l&rsquo;esaltazione di chi veniva &lsquo;punto dal ragno&rsquo;. Le storie in scena sono state ricavate dagli scritti ritrovati di donne tarantolate. <br />Con il commento musicale di Claudio De Vittorio <br />recitano Annamaria Caliandro, Clara Scardicchio, Simona Arcadio, Giovanna Semeraro, Tano Chiari e Rino Massafra. <br />Subito dopo la tappa tarantina il lavoro verr&agrave; presentato in prima nazionale a Roma al Teatro San Genesio il 15 novembre con la partecipazione dell&rsquo;Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, dell&rsquo;Associazione Amici della Puglia a Roma e della Sede Rappresentativa della Regione Puglia in Roma.<br /><br />Sabato 06 novembre ore 21.00 <br />Domenica 07 Novembre ore 19.00 <br />TEATRO TUROLDO (TA) via Laclos <br />Botteghino mezz'ora prima del Sipario. <br />Ingresso euro 7 <br />Info: 3883059654<br /></font></font><a href="mailto:teatrodellafede@email.it"><font size="2" face="Arial">teatrodellafede@email.it</font></a><br />&nbsp;</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1146"/>
		<issued>2010-11-11T19:37:54+01:00</issued>
		<modified>2010-11-11T19:37:54+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1146#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[I Trerrote - Nuovo video]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1145</id>
		<created>2010-10-26T11:31:28+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#333399" size="2">Questa canzone si basa sulla tipica reazione che abbiamo quando, nella nostra cassetta delle lettere, ci troviamo quelle pubblicita' caratterizzate da toni sensazionalistici, amichevoli e che urlano l'esclusivita' della proposta in oggetto. Insomma siamo sempre gli unici fortunati....</font></p>
<p align="justify"><object style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 235px">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <embed height="235" type="application/x-shockwave-flash" width="320" src="http://www.youtube.com/v/2NBKnfZLLUE?version=3" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object><font color="#333399" size="2" face="Arial"><br />Il video e' stato girato al ConGerto di Natale il 27 Dicembre 2009, al Ramblas, Taranto, dai nostri amici Riccardo e Roberto Spina, il montaggio del buon Walter L'Assainato, mix audio di Fabrizio Barbareschi - Raffinerie Musicali - Lacchiarella (MI)</font></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1145"/>
		<issued>2010-10-26T11:31:28+01:00</issued>
		<modified>2010-10-26T11:31:28+01:00</modified>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1145#commenti</wfw:comments>
	</entry>
	<entry>
		<title><![CDATA[A lezione da un docente....molto METAL!]]></title>
		<id>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1144</id>
		<created>2010-10-19T13:56:41+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify"><font color="#333399" size="2" face="Arial"><img style="WIDTH: 164px; HEIGHT: 129px" align="right" src="/public/888578790.jpg" width="130" height="139" alt="" />Da marted&igrave; 19 ottobre, infatti, presso la libreria Gilgamesh, si terr&agrave; un workshop di dieci lezioni con il disegnatore Enzo Rizzi, noto per il fumetto  &ldquo;Heavy Bone &ndash; il serial killer delle rockstars&rdquo;.</font></p>
<p align="justify"><a href="http://virgiliotaranto.myblog.it/archive/2010/10/18/a-lezione-da-un-docente-molto-metal.html">Leggi tutto&nbsp;</a></p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1144"/>
		<issued>2010-10-19T13:56:41+01:00</issued>
		<modified>2010-10-19T13:56:41+01:00</modified>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<wfw:comments>http://www.puntoacapo.biz/dblog/articolo.asp?articolo=1144#commenti</wfw:comments>
	</entry>
</feed>
