Collettiva di tre artiste tarantine
Collettiva di tre artiste tarantine in mostra al “Siddharta” di via Massari
L'associazione culturale “Siddharta Jazz Art” nell'ambito del cartellone di promozione dell'arti visive “Anche l'occhio vuole la sua parte,” presenta al pubblico i dipinti di Laura Maniscalco Blasi, Giuseppina Mazza e Antonella Zinno.
In mostra fino al cinque maggio 2010. “Volti di donne” il titolo della collettiva, donne che raccontano donne, come ha esordito nella presentazione la critica d’arte Carmela Amati; tre amiche pittrici amiche nella vita e nell’arte che si raccontano attraverso altri volti di donna. La loro “agorà” è la galleria “Ai quattro venti” un’idea di Laura Maniscalco Blasi. Le accomuna una certa idea di concepire la pittura attraverso la manifestazione del colore che diviene soggetto-oggetto, concetto-realtà in uno spazio culturale inteso come “trasparentismo”, termine coniato per autodefinire la propria corrente di pensiero. Le tre pittrici al Siddharta wine-bar di Pino Russo portano con sé opere significative che caratterizzano la consistenza filosofica che sottende il loro modo contemporaneo di espressione visuale. La donna nella rituale icona-immagine che immediata procura il sottile gioco di seduzione , quella che ormai imperversa come da manuale obbligato attraverso i media non è l’intento , né il risultato del lavoro espressivo-pittorico. Il messaggio è narrare storie , storie non sempre conosciute dal grande pubblico, di donne che per talento, tenacia e perseveranza hanno dimostrato valore e acquisito gloria. Forte della valenza sociale e autonoma del ruolo femminile, Laura, Pina e Antonella intendono riproporre senza stancarsi di farlo, ciò che dal peccato originale è stato messo all’angolo: l’universo femminile , magico, indelebile, virtuoso, quello che dai tempi della Dea Madre-e-Terra del paleolitico non perde le sue caratteristiche e la sua “marcia in più” anche se nella comune visione delle cose del mondo di stretta matrice maschilista viene spesso trattato come un argomento futile, che crea sorrisi di paternalismo e alzate di spalle. Accomunate dalla propria sensibilità che coglie e mette in armonia particolari rimossi celebrano alcune stelle dell’altra metà del cielo che hanno fatto la storia e hanno dato un saldo contributo al procedere dell’umanità.
Laura insegnante di lettere, dedita alla letteratura e all’arte ripropone Joyce Lussu , la sua aspirazione alla vita aperta senza frontiere, traduttrice di Nazim Hikmet,Agostinho Neto, Alexander O’Neill , Ho Chi Mihn.
Pina Mazza pittrice matura ,con alle spalle ricerche e studio di designer, gioca e vince sulla tela con la scomposizione della realtà e i colori morbidi ma forti e consistenti. Il consolidato uso di tecniche miste, pastelli e gouache, le permette un dinamico inserimento in forme volumetriche di vario tipo che rispondono a un esigenza ritmico-formale di geometria in movimento.
Antonella Zinno con attestazioni emerite di scenografia e scritte murali dell’accademia di belle arti non poteva non rivolgersi al mondo dello spettacolo e immortalare le dive intelligenti oltre che espressivamente dotate di bellezza e carica vitale. Antonella conosce ad arte le tecniche espressive ,vive e rivive se stessa nel suo mondo carico di cromie , e visual-designe di forte fantasia e onirica realtà.
La mostra ad ingresso libero, è visitabile negli orari di apertura al pubblico del Siddharta; dal lunedì al sabato dalle 12.30 alle 15.30, dal lunedì alla domenica dalle 19.00 alle 00.30. Info e direzione artistica, Pino Russo al 3384070647 siddhartajazzart@tin.it
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