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Riccardo Sinigallia
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Riccardo Sinigallia
Casa Discografica:
Nonsense/Rca/Bmg
Anno :
2004
Voto :
8/10 |
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Il suono Tiromancino c’è tutto e si perché il suono Tiromancino lo
ha inventato lui. Forse è un po’ concetto un po’ semplificativo però
rende l’idea infatti Riccardo Sinigallia è stato uno dei principali
artefici del gran disco che ha lanciato i Tiromancino “La
Descrizione di un attimo”. In seguito a dissidi con Federico
Zampaglione, Riccardo Sinigallia ha intrapreso la carriera solista
che inizia con questo disco omonimo.
Se vi piace il genere ascoltatelo assolutamente! Forse in radio
avrete ascoltato la dolcissima “Bellamore” ma non fermatevi lì ci
sono altre chicche da scoprire; fra tutte cito: l’inquietante “La
revisione della memoria”. E’ un testo pungente su una incalzante
base elettronica con il quale Sinigallia prende una netta posizione
contro la guerra (“e di sicuro io non ci ho creduto neanche mai un
minuto alla nostra versione della storia a revisione della
memoria”).
Un disco di ottima fattura da ascoltare e ragionare.
Ha il suono di:
Tiromancino
Perché ascoltarlo:
C’è una ricerca sui testi e una profondità che i Tiromancino non
hanno
Sembrano voler entrare in punta di
piedi i Kings of Convenience per non disturbare l’ascoltatore ;
questa timidezza è tutta lì nell’ultimo splendido singolo “I’
d rather dance with you” (“Preferirei ballare con te piuttosto che
parlarti, dubito che potresti ritenere interessanti le mie
risposte visto che leggo un solo libro all’anno e l’unico film che
ho visto non mi è piaciuto”).
Se in alcuni momenti questa timidezza
si eleva a picchi musicali di rara intensità come nella ormai
famosa “Misread” che ha consentito al duo norvegese di uscire
dall’anonimato e in “Know-how” in altri casi sfocia nella noia e
nella ripetitività come in “Surprise Ice” e “The build-up”.
Da apprezzare la ricercatezza di
alcune sonorità, ad esempio accompagnamenti di banjo in sottofondo
che impreziosiscono alcune canzoni.
Ha il suono di:
Bell and Sebastian
Perché
ascoltarlo: Ci sono tre singoli di assoluto rilievo
Pietre Miliari
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Afterhours
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Hai paura del buio?
Casa Discografica:
MESCAL
Anno :
1997
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E’ il 1997 nella nostra vita entra “Hai paura del buo?”. E’
un periodo un po’ fiacco per il rock italiano, sono ormai spenti gli
echi della musica figlia dei centri sociali e a tirare la carretta
del rock sono rimasti gli ormai spenti Litfiba e i Csi che l’anno
prima hanno pubblicato l’immenso “Linea Gotica”. Il disco è
pervaso da una sensazione di angoscia, quella che Manuel Agnelli
chiama in modo geniale “male di miele”; un malessere che ogni
tanto affiora nella nostra sicura esistenza.
“Hai
paura del buio ?” è un susseguirsi di sensazioni forti: c’è
l’angosciosa dipendenza da un amore finito di “Pelle”, la presa di
coscienza delle difficoltà del crescere “Voglio una pelle
splendida” ma anche un forte invito a non essere conformisti
nell’anticonformismo “Sui giovani d’oggi ci catarro su”. La
voce di Manuel è al top e si sposa alla perfezione con gli effetti
magici di Xabier Iriondo (se avete ascoltato Simbiosi dal vivo
capirete meglio di cosa stiamo parlando). Queste canzoni diverranno
colonna portante delle esibizioni live degli Afterhours e
rimarranno fresche ed attuali fino ad oggi. Se non lo avete mai
ascoltato procuratevelo assolutamente.